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Cosa è il fotovoltaico

Vengono qui di seguito riportate alcune domande più ricorrenti sulla tecnologia FV e le relative risposte.
Ulteriori informazioni possono essere ottenute attraverso il collegamento di posta elettronica info@phoenixsolar.it o attraverso il modulo di richiesta informazioni.

• Perché si parla di sviluppo sostenibile?

I cambiamenti climatici e l'inquinamento dell'aria, derivati dall'uso dei combustibili fossili, continuano ad influenzare in maniera determinante l'ecosistema, e risultano la maggiore preoccupazione degli italiani. L'inquinamento dell'aria è in conseguenza notevolmente aumentato negli ultimi decenni con lo sviluppo industriale, ed oggi il livello di anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera è superiore del 30% rispetto ai livelli del XIX secolo. Un sistema di sviluppo sostenibile è quindi indispensabile per il futuro del Pianeta Terra. La sensibilità dei governi mondiali al problema ambientale sta sempre più aumentando e vengono adottate soluzioni drastiche, quali per esempio il Protocollo di Kyoto sottoscritto finora da 116 nazioni che rappresentano il 44,2% delle emissioni di gas serra.

• Perché si parla di energie rinnovabili?

Le energie prodotte da fonti rinnovabili sono la soluzione al problema dell'inquinamento atmosferico perché, a differenza delle fonti di energia tradizionali (carbone, petrolio, gas, rifiuti, etc.), non producono agenti inquinanti, ed in particolare CO2, e migliorano pertanto la qualità dell'aria.
Inoltre le energie da fonti rinnovabili costituiscono una valida alternativa alle fonti tradizionali in un contesto di incremento dei prezzi dei prodotti petroliferi e di certezze di approvvigionamenti.

• Quali sono le energie da fonti rinnovabili?

Si definiscono rinnovabili le fonti di energia non esauribili, perché in grado di rigenerarsi con una velocità non inferiore a quella di consumo. La più importante è l'energia solare, che è circa 15.000 volte superiore al consumo energetico annuale di tutto il mondo. L'energia solare può essere utilizzata per produrre acqua calda (solare termico) o energia elettrica (solare fotovoltaico). Altre fonti rinnovabili sono l'energia idroelettrica, la geotermia, l'energia eolica e l'energia da biomasse. Un altro sistema per ridurre l'inquinamento atmosferico è il risparmio energetico, che può essere considerata, in senso lato, la principale fonte rinnovabile.

• Come si ottiene l'energia solare fotovoltaica (FV)?

L'energia solare viene trasformata in energia elettrica sfruttando l'effetto fotovoltaico, scoperto dallo scienziato Becquerel nel 1839, e che si basa sulla proprietà di alcuni materiali conduttori opportunamente trattati (tra i quali il silicio, elemento molto diffuso in natura), di generare energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare. Una cella fotovoltaica esposta alla radiazione solare si comporta come un generatore di corrente con una curva caratteristica tensione/corrente che dipende fondamentalmente dall'intensità della radiazione solare, dalla temperatura e dalla superficie.

• Cos'è una cella fotovoltaica?

E' l'elemento base di un impianto fotovoltaico: è generalmente di forma quadrata con superficie di circa 100 cm2 , si comporta come una minuscola batteria, producendo, nelle condizioni di soleggia mento tipiche italiane, una corrente di 3 A con una tensione di 0,5 V, quindi una potenza di 1,5 W. A seconda dei processi di produzione, si distinguono tre tipi di celle fotovoltaiche:
1. Celle monocristalline: vengono prodotte tagliando una barra monocristallina e forniscono il più elevato rendimento (fino al 20% per le celle Saturn prodotte dalla BP Solar),
2. Celle policristalline: vengono colate in blocchi e poi tagliate a dischetti e forniscono un rendimento inferiore (fino al 14%),
3. Celle amorfe: vengono prodotte mediante deposizione catodica di atomi di silicio su una piastra di vetro e forniscono un rendimento ancora minore (circa 6-9%).

• Cos' è un modulo fotovoltaico?

Un modulo fotovoltaico è costituito da un insieme di celle solari collegate tra loro in modo da fornire una potenza elettrica. La potenza massima erogabile in condizioni di illuminazione e temperatura specificate viene misurata in Watt di picco (Wp), mediamente compresa fra 50 e 180 Wp. Per aumentare la potenza elettrica è necessario collegare più moduli in modo da formare una stringa.

• Si legge sui giornali non specializzati che occorrono 30/40 anni di energia per produrre un modulo FV. Se quest'affermazione è vera, è conveniente dal punto di vista di bilancio energetico produrre energia FV?

Questa affermazione è falsa. Può darsi che agli inizi della tecnologia FV il tempo di ritorno dell'energia consumata per fabbricare un moduli FV poteva avere quell'ordine di grandezza, ma sono passati 30 anni. Oggi siamo a livelli di 2 anni circa per una cella al silicio cristallino, ed andando avanti questo tempo si accorcia sempre di più.

• Cosa sta succedendo nel resto nel mondo nel campo dell'energia da fonte FV? Come mai le altre nazioni stanno investendo sul FV come fonte di energia per le decadi future?

L'energia da fonte FV è una delle fonti rinnovabili su cui nazioni come la Germania, il Giappone, ma anche grandi industrie come la Sharp, BP, Shell stanno investendo. Qualcuno dirà "per garantire un futuro sostenibile alle future generazioni". Riteniamo più probabile che i paesi ed i gruppi industriali in questione mirano ad assicurarsi un vantaggio di competitività in un settore strategico come quello delle tecnologie energetiche del futuro. Hanno capito, che il problema ambientale e del clima diventerà sempre più grave e vincolante per l'economia mondiale. Pertanto investono oggi in una tecnologia estremamente avanzata (quella FV), versatile, pulita e fortemente in crescita, che inevitabilmente finirà per giocare un ruolo sempre più importante nella competizione internazionale.

• È vero che la Germania è la società leader in Europa nel FV?

Purtroppo si, nonostante il livello di insolazione in Germania sia nettamente inferiore a quello dell'Italia. Nell'anno 2000 Germania e Italia avevano installato complessivamente 20 MW di impianti di energia da fonte solare FV. In quell'anno la Germania decise di sviluppare in modo determinante questo tipo di energia attraverso l'adozione del sistema di incentivazione in "conto energia". Come risultato di questo programma alla fine del 2003 sono stati installati in Germania un totale di 400 MW impianti di energia da fonte solare FV, mentre l'Italia ha raggiunto il modesto livello di 29 MW.

• Il costo elevato dell'energia da fonte FV rispetto alle fonti tradizionali inquinanti è un'affermazione ricorrente per bloccare il FV in Italia. Prima di tutto questo confronto è corretto? Inoltre si sono verificati riduzioni di costo nelle nazioni che hanno investito nel FV?

I costi dei danni provocati dallo sfruttamento delle fonti fossili sono oggi sostenuti dal contribuente attraverso le spese dello stato per il recupero ambientale, per i monumenti danneggiati dall'inquinamento, e per la salute dei cittadini. Si tratta di una prassi che espone le tecnologie pulite alla concorrenza sleale delle tecnologie tradizionali inquinanti, ai quali si lascia la liberta di inquinare senza pagare per i danni da loro provocati. Se il principio del "chi inquina paga" fosse applicato, alcune delle fonti rinnovabili, come per esempio quella eolica, sarebbero già oggi competitive.
Invece, nel caso del FV, il costo delle cosiddette "esternalità" non basta per rendere competitiva l'elettricità solare, non ancora. Il FV è oggi competitivo nelle applicazioni isolate dove non conviene portare la linea elettrica. A livello mondiale, in media ogni 10 anni la tecnologia FV dimezza i suoi costi e nello stesso tempo decuplica (incrementa di 10 volte) la capacità installata e la propria produzione energetica. Pertanto è altamente probabile che, fra 10-15 anni, il FV raggiungerà la convenienza economica anche nelle applicazioni urbane. Nel frattempo le nazioni più lungimiranti, come il Giappone e la Germania, hanno favorito e favoriscono lo sviluppo della tecnologia F V attraverso sistemi di incentivazione in conto capitale e/o in conto energia.

• Nel novembre 2002, un importante rappresentante del Ministero dell'Ambiente definì in un'intervista all'Espresso i pannelli fotovoltaici "orripilanti". Sono poi così brutti questi pannelli?

Nel passato si sono forse progettati impianti FV, puntando alla funzionalità e qualche volta trascurando l'estetica. Giustamente oggi il mercato pretende di più e si rivolge a progettisti specializzati, che riescono a progettare impianti bellissimi. La Biblioteca Matarò in Spagna, l'edificio dell'Università del Northumberland, il villaggio olimpico di Sidney sono esempi di integrazione dei pannelli FV di straordinaria bellezza.

• Cosa puoi dirmi sulla vita di un impianto FV?

Oggi molti produttori di moduli FV garantiscono le prestazioni dei loro moduli per 20/25 anni riservandosi un margine del 20%. Impianti FV, che furono messi in servizio negli anni '80, sono oggi perfettamente funzionanti e continuano a produrre energia elettrica regolarmente. Naturalmente la qualità dei moduli fondamentali e la relativa garanzia del produttore sono fondamentali per poter raggiungere prestazioni elevate per tempi così lunghi.
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